L'utilità per piccole e medie aziende di essere presenti sul web

Per quali motivi un’azienda piccola media o anche a conduzione familiare, dovrebbe essere presente sul web, e quali sono i vantaggi che ottiene?

Quanto serve a piccole e medie aziende essere sul web

Se anche tu sei convinto per la tua attività di piccola o media azienda, o impresa a livello locale e magari a conduzione familiare, che il web NON SERVA, non continuare a leggere perché stai sprecando il tuo tempo.

Piccole e medie aziende senza sito web

Ma se da qualche tempo ti è sorto il dubbio che invece possa esistere un’effettiva utilità nel portare la tua azienda online e vuoi saperne di più, in questo articolo troverai qualche dato che ti aiuterà a scegliere cosa fare.

Non è detto che alla fine tu scelga di realizzare il sito web per la tua azienda, potrebbe anche non essere. Di certo quello che leggerai qui ti offrirà qualche spunto di riflessione in più, quello che poi è il vero obiettivo di questo articolo.

Quante piccole e medie aziende e imprese familiari, sono online

In Italia, a fronte di un 90% di attività che comprendono le realtà della piccola e media impresa, è ancora radicata in molti la convinzione che l’utilizzo del web non sia realmente utile alle imprese.

Esistono infatti statistiche e studi al riguardo che riportano dati non molto confortanti sull’atteggiamento degli imprenditori delle PMI italiane nei confronti di Internet.

Queste hanno rilevato che tra loro soltanto una percentuale inferiore all’80% fa uso di Internet in modo attivo, mentre la media europea è ben più alta e in alcune nazioni supera di parecchio il 90%.

Se a qualcuno la differenza potrà sembrare di poco conto (ma non lo è), gli basti pensare che sempre a livello europeo l’Italia è la nazione con la più alta percentuale di PMI e liberi professionisti presenti nel territorio.

Eppure solo un’azienda su tre con personale fino a 10 dipendenti, ha un proprio sito web, e solo una su cinque utilizza i social network per promuoversi.

Questi dati ci pongono all’ultimo posto in questa graduatoria, ma soprattutto rivelano quanto l’imprenditoria italiana venga penalizzata (o meglio si penalizzi da sola), rispetto agli altri Paesi europei a causa di questo atteggiamento.

Web e tecnologia stanno cambiando il modo di vivere e lavorare

Solo fino a pochi anni fa nelle case degli italiani la connessione ad Internet, quella “veloce” delle prime linee ADSL, era presente in minima parte, e restava più che altro una prerogativa proprio delle aziende.

Oggi invece (febbraio 2020), le utenze private stanno già ricevendo proposte dagli operatori telefonici di piani per connessioni ultraveloci a 5G, ovvero quello che si preannuncia essere un nuovo futuro.

Piccole e medie aziende PMI e artigiane sul web

D’altra parte già ora abbiamo apparecchi ed elettrodomestici che fanno uso di domotica e IOT, sempre connessi quindi. Con questa nuova tecnologia anche la spinta in questa direzione sarà probabilmente sempre maggiore.

A questo riguardo potrebbe interessarti un’indagine della DOXA, che analizza il rapporto degli italiani con la “casa intelligente” e i dispositivi SMART installati nei nostri appartamenti.

Anche le piccole e medie aziende ne beneficieranno

Potrai pensare che non centri molto questo ragionamento con la digitalizzazione delle aziende e PMI, invece non è così.

Perché se avvalersi nel quotidiano di nuovi strumenti potrà semplificarci notevolmente la vita come persone, a livello produttivo e nella gestione del lavoro potremmo essere davanti ad un’ennesima rivoluzione.

Infatti, se attualmente per le aziende parliamo di industria 4.0 (che nulla ha a che vedere con gli step delle connessioni Internet 2G, 3G etc.), le anticipazioni che arrivano riguardo al 5G suggeriscono che tra poco si potrebbe assistere a qualcosa di simile a quello che avvenne con l’introduzione della posta elettronica.

All’epoca (nemmeno così tanto lontana), si passò dal mandare documenti con posta standard, al fare la stessa cosa ma senza spostare niente e nessuno, per quantitativi di dati notevolmente superiori e dalla propria scrivania.

Un’operazione che ormai è entrata a far parte della routine quotidiana, ma che all’inizio fu realmente rivoluzionaria (soppiantò in un batter d’occhio teletext e fax che sembravano già gran cosa).

Mercati e pubblico vogliono aziende sempre presenti

La presenza sul web di piccole e medie aziende la chiede il pubblico

Torniamo ai giorni nostri.

Senza andare troppo in là con ciò che potrà essere tra un po’, già ora siamo in grado di avere a disposizione e quindi usare, device e tecnolgie potenti.

E infatti lo facciamo. In modo particolare dal punto di vista privato però, e ben meno per quanto riguarda le attività di lavoro, aziendali o professionali.

Eppure proprio l’uso intensivo che facciamo privatamente di Internet e del web dovrebbe spingere gli imprenditori a fare un passo in avanti verso la digitalizzazione delle loro aziende.

Invece i dati ci dicono che solo il 33% delle piccole e medie aziende è sul web con un proprio sito, e che il grado di digitalizzazione delle PMI italiane si ferma al 54%. Un comportamento che è chiaramente in controtendenza con quanto facciamo nel nostro privato.

Infatti quando l’imprenditore e il libero professionista svestono gli abiti da lavoro e si comportano da normali utenti della rete, ciò che fanno è cercare informazioni sul web, alla stregua di chiunque altro.

E trovano quello che è di proprio interesse allo stesso modo di chi potrebbe cercare un servizio fornito dalla loro azienda o attività professionale.

Imprenditori e professionisti così come tutti, desiderano infatti trovare sul web le risposte ai propri bisogni. Come un ristorante per una cena di lavoro, ad esempio.

E allora perché se la tua azienda è specializzata nel proprio settore non può essere trovata da chi ti stà cercando per soddisfare un proprio bisogno? Tra l’altro permettendoti di fare business.

Piccola, media o micro familiare che sia, la tua azienda

deve mostrarsi sul web

É proprio così.

Poco importano le dimensioni aziendali, perché in primo luogo rinunciare a priori all’innovazione significa non cogliere nuove opportunità.

Quelle che per esempio ci mostra un’indagine realizzata dal Digital Transformation Institute, che afferma dati alla mano, che ben il 62% delle PMI che hanno investito nel digitale hanno poi ottenuto quello che desideravano, ovvero principalmente un aumento del proprio fatturato.

Infatti, se per il 20% di queste piccole e medie aziende che hanno deciso di presentarsi sul web c’è stato un miglioramento che và dal 10% al 25%, c’è chi è riuscito a fatturare una percentuale ancora maggiore, che và dal il 25 al 40% in più (circa il 12% delle imprese coinvolte nella digitalizzazione).

Ribadisco che si tratta di numeri che riguardano soltanto le piccole e medie aziende italiane, e non altre realtà.

Cosa possiamo fare per dare una presenza di valore

alle piccole e medie aziende PMI e micro italiane

DiGiWeb Milano ha competenze e risorse che possono aiutarti a realizzare su Internet una presenza di rilievo per la tua azienda, piccola media o micro che sia.

Creiamo infatti il sito web sulle basi delle tue necessità e, con attività di ottimizzazione e web marketing (canali social etc), lo facciamo conoscere al pubblico di tuo interesse.

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